PTOF Primaria

 

INSERTO

SCUOLA PRIMARIA

 

1.  Presentazione 

2.  Organizzazione del tempo scolastico

3.  Profili e percorsi

4.  Ampiamento dell’offerta formativa

5.  Valutazione

 

 

1. PRESENTAZIONE 

Le finalità della nostra scuola sono definite, a partire dalla centralità della persona, in un percorso individuale offerto dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali.

Il ragazzo è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, estetici, etici, spirituali, religiosi.

Le strategie educative e didattiche tengono conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.

In questa prospettiva, i docenti pensano e realizzano i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande ai loro bisogni. 

Particolare cura è dedicata alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. 

La scuola si impegna a essere luogo accogliente, coinvolgendo tutta la comunità educante, infatti, sono importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia dei bambini a un progetto educativo. 

La scuola si assume il compito fondamentale di insegnare le regole del vivere e del convivere, di proporre un’educazione che lo spinga a fare scelte autonome, di garantire lo sviluppo di tutte le sue potenzialità e la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, al fine di raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con esso.

L’obiettivo fondamentale della scuola primaria ricalca perfettamente il pensiero di Don Bosco che, per i suoi ragazzi, prevedeva una crescita progressiva e coinvolgente l’intera persona.

 

 

La scuola primaria interagisce con i genitori

I genitori sono i primi e privilegiati educatori. Essi sono chiamati a rendere autentiche le motivazioni della scelta della scuola cattolica. Partecipano alla realizzazione delle proposte educative e offrono le loro competenze professionali per un servizio sempre più qualificato.

Nel riconoscimento dei bisogni del bambino e, pur nella diversità dei ruoli, scuola e famiglia si raccorda sugli intenti educativi in un rapporto di fiducia e di reciproca collaborazione firmando il “Patto educativo “ (riportato di seguito).

La scuola cercherà di:

ü  Fornire la visione di Unità di Apprendimento adeguate con compiti adatti a soddisfare i bisogni individuali di vostro figlio/a

ü  Mettere in situazione suo figlio/a perché possa raggiungere un senso di responsabilità, di standard elevati di apprendimento motivato, di atteggiamenti di ricerca, di relazioni collaborative, narrati dai vari soggetti in azione (alunno, alunni, gruppo, gruppi, docente, docenti)

ü  Tenervi informati, tramite colloqui individuali e generali, sulle questioni riguardanti i progressi di vostro figlio/a e altri aspetti generali della scuola

ü  Fornire a vostro figlio/a un ambiente protetto e sereno ove possa sperimentarsi

ü  Far si che vostro figlio/a raggiunga il massimo del suo potenziale all’interno della comunità scolastica, anche grazie al vostro aiuto

ü  Promuovere la sua crescita interpersonale: umana, didattica, spirituale.

I genitori/educatori

Io / noi cercheremo di:

ü Far si che nostro figlio/a frequenti la scuola regolarmente, che arrivi in orario e porti il materiale necessario, che abbia un aspetto ordinato.

ü Informare la scuola di eventuali problemi o difficoltà che possano influenzare il rendimento od il comportamento di nostro figlio/a

ü Leggere il diario settimanalmente per recepire le informazioni che la scuola ci fornisce

ü Partecipare ai dibattiti fra i genitori ed agli incontri con gli insegnanti su progressi di nostro figlio/a.

ü Partecipare agli incontri formativi e aggregativi proposti dalla scuola.

 

REGOLAMENTO  GENITORI

I genitori, scegliendo la scuola cattolica salesiana, non rinunciano alla primarietà del loro compito educativo, lasciandone ad essa la delega ma, nel rispetto dei ruoli e dei compiti si impegneranno a: 

 collaborare con i docenti e responsabili della scuola;    condividere responsabilità e finalità; 

 partecipare agli incontri sia di classe sia a quelli programmati dalla scuola durante il corso dell'anno in una logica di  corresponsabilità e  di formazione;

 offrire il loro apporto concreto e attivo nelle iniziative e feste proposte;

 condividere con la comunità educante un cammino di formazione umana e di fede per la crescita armonica del figlio; 

 relazionarsi con gli insegnanti, il personale, le famiglie e i ragazzi  sempre nel massimo rispetto ed educazione e nella ricerca del bene comune;

     Per eventuali incontri individuali chiederanno, non con il cellulare personale, la disponibilità delle insegnanti, in base all’orario di ricevimento comunicato all’inizio dell’anno scolastico o comunque fuori dall'orario delle lezioni scolastiche;

     Si serviranno del diario per le comunicazioni, lo leggeranno e lo firmeranno quale segno di interessamento e di stimolo all'impegno costante del figlio/a;

     E’ necessario che i genitori, per qualunque dubbio o perplessità, si riferiscano alle persone interessate per una ricerca fattiva del bene e per evitare inutili pettegolezzi o perdite di tempo;

     Nessun genitore potrà effettuare alcun intervento sui figli di altri e assumere atteggiamenti di difesa o di critica senza prima aver verificato la veridicità dei fatti con chi è responsabile;

     I genitori non possono accedere alle aule, ne’ trattenersi nell'ingresso per la serietà della scuola e per rispetto alla comunità scolastica;

     È dovere educativo dei genitori partecipare alle assemblee di classe e firmare la presenza. La partecipazione è segno del valore assegnato alla condivisione e all’approfondimento dei valori del progetto educativo della scuola;  

     I genitori rappresentanti di classe siano persone che condividono fattivamente e lealmente i principi cattolici e salesiani e vi si inseriscano con generosità per il bene della scuola. 

 

2. ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCOLASTICO 

L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri.

L’orario si struttura in 31 momenti (di 50 o 55 minuti) distribuiti in cinque giorni, dal lunedì al venerdì, più due rientri pomeridiani (martedì e giovedì). 

I tre pomeriggi di doposcuola: lunedì, mercoledì e venerdì, sono facoltativi. In questo tempo i bambini vengono seguiti dagli insegnanti per l’esecuzione dei compiti scritti e per lo studio.  

La scuola offre anche un servizio di pre (7.25-7.55) e post orario (16.30-18.00) alle famiglie che ne hanno necessità e che ne fanno richiesta.

 

 

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

8.00-8.55

8.00-8.50

8.00-8.55

8.00-8.50

8.00-8.55

8.55-9.50

8.50-9.40

8.55-9.50

8.50-9.40

8.55-9.50

9.50-10.45

9.40-10.30

9.50-10.45

9.40-10.30

9.50-10.45

 

intervallo

 

11.00-11.55

10.45-11.35

11.00-11.55

10.45-11.35

11.00-11.55

11.55-12.50

11.35-12.25

11.55-12.50

11.35-12.25

11.55-12.50

 

Pranzo e ricreazione

 

doposcuola

13.45-14.40

doposcuola

13.45-14.40

doposcuola

14.40-15.35

14.40-15.35

15.35-16.30

15.35-16.30

 

Postscuola

 

 

Distribuzione oraria delle discipline

discipline

Classe 1

Classe 2

Classe 3

Classe 4

Classe5

italiano

9

8

7

7

7

matematica

8

7

7

6

6

informatica

1

1

1

1

1

Storia         e

geografia

3

4

4

4

4

scienze

1

2

2

2

2

musica

1

1

1

1

1

motoria

2

1

1

1

1

immagine

2

2

2

2

2

inglese

2

3

4

5

5

religione

2

2

2

2

2

totale

31

31

31

31

31

 

3. PROFILI E PERCORSI 

In linea con le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, la scuola primaria adotta il Profilo in uscita dalla Scuola primaria, coerente con il Progetto Educativo Nazionale delle Scuole Salesiane.  

 

PROFILI IN USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA 

Lo studente al termine della scuola primaria, attraverso gli apprendimenti sviluppati, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità:

1.       Riconosce e comincia a gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva, affettiva, razionale e trascendente (riflette ed esprime opinioni su fatti, situazioni, eventi …) e inizia a manifestare e ad esprimere forme di responsabilità percependo tali aspetti come indipendenti e integrati nella propria persona in un orizzonte di senso cristiano.

2.       Inizia ad agire consapevolmente, esplica le proprie decisioni e le motiva.

3.       Porta a termine, nelle varie prestazioni che gli sono richieste, il compito prescritto ed esplicita la maggiore o minore complessità che ne caratterizza la realizzazione. 

4.       Nella progettazione sia di carattere personale, sia sociale e nel tentativo di attuarla inizia a porsi in un atteggiamento realistico calcolando l’inevitabile scarto tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti.

5.       Inizia a esprimere giudizi motivati di valutazione dei fatti e dei comportamenti individuali e sociali alla luce dei grandi valori spirituali che ispirano la convivenza umana, civile ed ecclesiale. 

6.       Avverte interiormente ed esprime, sulla base della coscienza personale, la differenza tra bene e male ed è in grado di intuire un orientamento coerente nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili, confrontandosi anche con la proposta cristiana.

7.       Nelle prestazioni, richieste o libere, collabora con gli altri e contribuisce con il proprio apporto personale. 

8.       Intuisce ed esprime prospettive di un itinerario futuro; sente e manifesta il bisogno di valutare le proprie possibilità e si impegna a realizzarle con le proprie azioni.

9.       Dimostra interesse verso le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sull’origine e sul destino di ogni realtà, chiede e ricerca spiegazioni.

 

CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA

La progettazione del curricolo, come richiesto dai documenti normativi della scuola, ha concorso ad aumentare la consapevolezza dei docenti riguardo al percorso di apprendimento e di crescita dell’alunno.  

Di      conseguenza           la        didattica        diventa,         con          maggiore consapevolezza, opera di educazione della persona. 

Il curricolo della scuola primaria declina le competenze disciplinari, le conoscenze e le abilità che devono essere acquisite nel corso di cinque anni.    

Nel lavoro sono state tenute in considerazione le “Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola” 

 

Competenze disciplinari della scuola primaria:

COMPETENZE SPECIFICHE DI ITALIANO:

               comprendere e produrre testi orali di vario tipo legati all'esperienza soggettiva per instaurare una rete di relazioni interpersonali;

               affinare le capacità di scrittura; utilizzare procedure espressive per narrare e descrivere eventi reali e immaginari partendo dal vissuto, dal desiderio personale, da sollecitazioni emerse dal contesto scolastico e dall'attualità;

               cogliere la varietà e la ricchezza della nostra lingua per comprenderne e rispettarne le strutture semantiche e sintattiche.

 

COMPETENZE SPECIFICHE D’INGLESE:

               Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, relative ad ambiti familiari (informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, lavoro) descrivere, in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente;

               Comunicare in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine;

               Scrivere: produrre semplici frasi di senso compiuto.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI MATEMATICA:

               Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali;

               Accrescere le capacità espressive del bambino attraverso l’utilizzo di connettivi logici, la ricerca di dati e previsioni, l’uso delle categorie del “certo, probabile, impossibile e del possibile”;

               Operare con figure geometriche attraverso un continuo rapporto tra concetti e immagini, cogliendo varianti e invarianti;

               Rappresentare una situazione problematica, individuando con chiarezza il problema da risolvere e utilizzando algoritmi adeguati.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI SCIENZE:

               Esplorare con i sensi per descrivere e confrontare; classificare gli elementi di un ambiente noto secondo criteri propri o criteri dati;

               Conoscere le trasformazioni principali della materia dovute al calore;

               Comprendere la relazione organo-funzione nella vita di un animale e di una pianta;

               Comprendere che gli ambienti che ci circondano sono complessi e soggetti a trasformazioni mediante l’intervento dell’uomo.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI TECNOLOGIA:

               Individua funzioni di una semplice macchina;

                Utilizza le tecnologie dell’informatica e della comunicazione.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI STORIA e GEOGRAFIA:

               Utilizzare fonti e strumenti per comprendere mutamenti e trasformazioni di spazi e persone;

               Condividere i valori della vita sociale, civile e politica e dare il proprio contributo di cittadino responsabile;

               Ricavare informazioni geografiche da una pluralità di fonti;

               Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l’intervento dell’uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI MUSICA:

               Elaborare materiali sonori avvalendosi di voci, strumenti e nuove tecnologie;

               Utilizzare l’esperienza musicale nel contesto delle varie discipline.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI RELIGIONE CATTOLICA:

               Comprendere, attraverso i racconti biblici, che il mondo è opera di Dio, affidato alla responsabilità dell’uomo;

               Ricostruire le principali tappe della storia della salvezza, anche attraverso figure significative.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE:

               Conoscere le tecniche artistiche: utilizzare nel modo corretto i materiali e le tecniche apprese;

               Apprezzare il patrimonio artistico riferendolo ai diversi contesti storici e culturali.

 

COMPETENZE SPECIFICHE DI EDUCAZIONE MOTORIA:

               Padroneggiare con sicurezza i diversi schemi motori;  Conoscere le diverse funzioni motorie per promuovere il proprio benessere;

               Analizzare e gestire in modo consapevole gli aspetti della esperienza motoria - sportiva interiorizzandone i valori.

 

3. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Oltre il percorso curriculare la Scuola attiva alcuni progetti che, all’interno dell’orario scolastico, ampliano le esperienze e aiutano ad arricchire il cammino di crescita degli alunni.     

Progetto Formativo

E’ un percorso educativo multi ed extra disciplinare che ha come filo conduttore una storia edificante (lo sfondo integratore anche di tutte le attività svolte durante l’anno) sulla quale si lavora con attività di gioco, riflessione e confronto, finalizzate all’approfondimento di alcuni valori significativi per la crescita spirituale e umana dell’alunno. 

Il progetto si articola in alcune giornate, dove i bambini vengono suddivisi in gruppi di interclasse dalla 1^ alla 5^.  In questo modo hanno la possibilità di collaborare e confrontarsi tra grandi e piccoli.

Quest’anno la scuola propone, come filo conduttore del progetto, le simpatiche avventure di:

 

DRAGON TRAINER

“Non ho voluto ucciderlo perché aveva l'aria spaventata quanto me. Ho guardato lui ... e ho visto me stesso.”

 

Risultati immagini per hiccup e furia buiaTRAMA

Siamo a Berk, in un mondo di Vichinghi e Draghi, i quali vengono e distruggono i villaggi dei vichinghi razziando il bestiame e spargendo distruzione. Per questo i Vichinghi hanno strutturato la loro società sulla lotta contro i draghi, tanto da aver sviluppato un percorso di addestramento. Hanno un’arena al centro del villaggio dove si allenano a combatterli. Un vero vichingo è un guerriero in grado di abbattere i draghi che sono considerati nemici e perciò sono destinati ad essere sterminati. In questo contesto cresce un ragazzino vichingo di nome Hiccup, figlio del capo villaggio. Il protagonista si ritrova a dover fronteggiare i draghi nonostante non si senta in grado: è un ragazzo gracile e docile, non certo tagliato per la lotta nell’arena. Per questo viene considerato un incapace e viene emarginato. Il destino, però, lo porterà ad incontrare il peggior nemico del villaggio, “Furia Buia”, il più temuto fra i draghi: il ragazzo scoprirà che i draghi non sono così cattivi come li dipingono i vichinghi. Hiccup risparmia la vita di Furia Buia ferito e indifeso ed è per questo che diventa prima suo amico e poi il “suo drago” di nome Sdentato. Hiccup  impara a capire e amare i draghi e scopre il motivo per cui queste creature, in realtà pacifiche, si ritrovano a razziare i villaggi. E sarà proprio questo ragazzino insieme al suo amico a salvare tutti gli altri vichinghi da una furia distruttiva che li avrebbe senz’altro spazzati via.

 

 

HICCUP

Hiccup-Haddock personaggi dragon trainer

 

 

Hiccup è il protagonista. E’ il figlio di Stoik, il capo villaggio. E’ un ragazzino gracile, sensibile e intelligente, quindi diverso dagli altri vichinghi, infatti quando ne ha l’occasione non riesce ad uccidere un drago per via del suo buon cuore. E’ lui che imparando a conoscere i draghi salverà la sua gente.

Cavalca la Furia Buia, Sdentato.

 

 

 

Astrid personaggi dragon trainer

 

 

ASTRID

Astrid è la ragazza più forte del villaggio, è tosta, coraggiosa e severa, ed è anche la migliore nell’addestramento anti-drago. Nonostante la sua durezza viene conquistata dal fascino di Hiccup, non basato sulla sua forza ma sulle sue doti intellettuali e emotive.

Cavalca Uncinato Mortale, Tempestosa.

 

gambedipesce personaggi Dragon Trainer Fishlegs Ingerman

 

GAMBEDIPESCE

Gambedipesce è un ragazzino studioso, fifone e nervoso. Anche lui, come Hiccup, non è ammirato dai vichinghi per le sue doti mentali, ma è un conoscitore, un amante dei draghi ed è esperto anche della natura in generale. Le sue conoscenze si riveleranno molto più efficaci di tante spade. Cavalca il Gronkio, Muscolone.

 

 

moccioso personaggi dragon trainer Snotlout_Jorgenson

 

MOCCIOSO

Moccicoso è un ragazzo arrogante e si comporta come nemico di Hiccup e inizialmente lo deride, ma al termine della storia è lui ad essere deriso. Però non odia Hiccup.

Cavalca l’Incubo Orrendo, Zannacurva.

 

Stoik personaggi Dragon Trainer

 

STOIK

Stoik è il capo del villaggio di Berk ed è padre di Hiccup. Si tratta di un padre e un capo coraggioso ma testardo, tradizionalista. Non è capace, fino quasi alla fine, di cambiare le sue opinioni. Ama il suo popolo e farebbe di tutto per proteggerlo.

 

 

Skaracchio personaggi Dragon Trainer

 

SKARACCHIO

Skaracchio  è un uomo importante nel villaggio, non solo perché è grande amico di Stoik, ma soprattutto perché è il fabbro e addestratore dei vichinghi nella lotta contro i draghi. A causa delle tante lotte è pieno di ferite e cicatrici ed ha perso tanti pezzi (denti, una gamba, una mano) però è intelligente e ingegnoso.

 

 

 

Furia_Buia draghi dragon trainerFURIA BUIA – CLASSE STRIKE

La sua forza non è la dimensione né il suo aspetto, ma è letale perché, essendo tutto nero, è praticamente invisibile.

Hiccup lo ama e impara a conoscerlo, come a dire “bisogna svelare i misteri”, non temerli. Ha due ali molto grandi e un’ottima potenza di fuoco. Ha alcuni tratti da pipistrello e si comporta un po’ come un gatto, intelligente e brillante. Sdentato, il drago di Hiccup, è una Furia Buia.

 

 

 

draghi dragon trainer uncinato mortaleUNCINATO – CLASSE SHARP

Sfoggia squame brillanti e colorate, ricorda un grande uccello tropicale, è vanitoso a causa del suo aspetto bello e regale. Non ha arti anteriori ma solo zampe posteriori e ali, ma è un agile e veloce corridore, un volatore acrobatico. Ha un punto debole perché ha un punto cieco della visuale ma compensa con il fuoco considerato il più caldo di tutti i draghi. Tempestosa, il drago di Astrid, è un uncinato.

 

Terribile_Terrore draghi dragon trainer

TERRIBILE TERRORE – CLASSE STOKER

Il Terribile terrore è un drago molto piccolo ma ugualmente letale. La loro forza è nel gruppo. Si spostano spesso in grandi stormi. Sono curiosi e indagatori anche se non brillano per intelligenza.

 

 

 

ALTRI PERCORSI E PROGETTI

Oplà

È un percorso che vuole favorire l’inserimento dei bambini aiutandoli ad affrontare con gradualità il passaggio dalla Sc. dell’Infanzia alla Sc Primaria.

Come in Un abbraccio 

Ha la finalità di promuovere e facilitare l’inserimento dei nuovi alunni nel nostro ordine di scuola. Il momento Clou è nell’accoglienza festosa, preparata per il primo giorno di scuola dai ragazzi di quinta e condivisa da tutta la comunità scolastica.

 

Hola

In una società sempre più globalizzata e in continuità con la scuola secondaria offriamo l’opportunità di una conoscenza ludica e simpatica della lingua spagnola.

 

 

 

Ti voglio tanto bene  Progetto per 4^ e 5

Educare alla sessualità non è solo informare, ma coinvolgere la globalità della persona; il progetto mira a sviluppare nel bambino la conoscenza di sé, a dare un’immagine positiva delle sue potenzialità, a favorire le relazioni, a identificare le differenze tra maschi e femmine, a conoscere le proprie emozioni e a controllare i propri sentimenti. 

 

 

 

Come volare

Leggere è un momento di divertimento e di interesse, di assunzione di ruoli che sviluppano la fantasia e l’immaginazione. La lettura avvicina

i bambini ad un universo più ampio e libero.

 

Qualcosa in più Per le classi 1^

Il servizio di consulenza psicopedagogica offre un aiuto che permette ai genitori una maggior conoscenza del bambino e agli insegnanti nozioni preziose sulle relazioni interpersonali del gruppo classe.

 

Non ci sono solo io 

Ha come obiettivo l'educazione ai diritti umani, l'acquisizione dei concetti di comunità, la partecipazione e la solidarietà, contestualizzati nel tessuto sociale per una formazione alla cittadinanza attiva nell’ambito della convivenza civile. 

 

 

News      

Potenziamento L2 (di inglese) per le 5 classi e laboratorio opzionale. Si vuole offrire ai ragazzi un valido mezzo di comunicazione in una società che va sempre più delineandosi plurilinguistica e multiculturale. 

 

 

 

E…          Il resto lo scoprirai.

 

 

5. VALUTAZIONE

La valutazione assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo, in rapporto alle diversità individuali e alla promozione di tutte le opportunità educative. 

Il Collegio Docenti, già da diversi anni, si è orientato per una valutazione quadrimestrale, ritenuta più funzionale alla didattica della Scuola Primaria. Da settembre 2008 (D.L.137/1 art 3 c.1) la valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi. 

Annualmente viene applicata la prova INVALSI (Sistema Nazionale di Valutazione - D.L.vo 286/2004) per la rilevazione degli apprendimenti in alcune discipline, come l’italiano e la matematica (Direttiva n.75). 

La valutazione è parte integrante della progettazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. I docenti pertanto hanno nella valutazione lo strumento privilegiato che permette loro la continua e flessibile regolazione della progettazione educativo/didattica. 

La VALUTAZIONE è considerata come VALORIZZAZIONE in quanto evidenzia le risorse, le potenzialità, i progressi, aiuta l'alunno/a a motivarsi, a costruire un'immagine positiva e realistica di sé. 

Pertanto la valutazione periodica e annuale terrà conto, oltre che dei risultati delle singole prove oggettive, interrogazioni, esercitazioni, libere elaborazioni, anche dell’aspetto formativo, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale e alla maturazione globale. 

Si valutano altresì le competenze trasversali (DM 139 e successive modifiche): acquisizione di abilità operative, padronanza di conoscenze e linguaggi, sviluppo di competenze comunicative ed espressive, autonomia intesa come atteggiamento critico di fronte alla soluzione dei problemi e conseguente maturazione dell’identità personale. 

Gli insegnanti concordano su un concetto di valutazione di tipo unitario che tenga cioè contemporaneamente conto non solo dei risultati del lavoro scolastico del singolo alunno, ma anche del processo di ogni attività di apprendimento. La valutazione quindi non può essere limitata ad una individuazione di obiettivi di apprendimento ma aprirsi ad una visione globale e complessa del processo di insegnamento/apprendimento. 

Gli insegnanti della scuola primaria utilizzano la scala in decimi da 10 a 5, sia per la valutazione quadrimestrale e finale delle singole discipline sulla scheda di valutazione, sia per le verifiche in itinere al termine di un percorso di apprendimento. 

Due volte l’anno viene proposta una griglia quadrimestrale in cui i genitori, alunni e docenti sono chiamati a valutare e auto valutare in una valutazione comparata; tale griglia costituisce la base dei colloqui generali tra docenti e genitori per individuare in modo efficace gli interventi più opportuni da attuare come scuola e famiglia. 

  

Criteri/indicatori di valutazione delle discipline

-  Conoscenza e comprensione dei concetti di base e delle informazioni essenziali.

-  Padronanza dei procedimenti operativi

-  Riflessione e rielaborazione personale delle conoscenze.

-  Comprensione dei linguaggi specifici.

 

Valutazione disciplinare per 1^- 2^

6

SUFFICIENTE

S

L'elaborato è incompleto e/o presenta gravi lacune e numerosi errori.

O

Mostra una preparazione incompleta e si esprime in modo impreciso e poco chiaro.

7

DISCRETO

S

L'elaborato è incompleto ma essenzialmente corretto, presenta gravi errori e imprecisioni ripetute OPPURE delinea un livello essenziale di competenze raggiunte.

O

L'alunno mostra una preparazione appena sufficiente, si esprime in modo poco chiaro, ricorda i concetti essenziali seppur con qualche approssimazione.

8

BUONO

S

L'elaborato nel complesso è abbastanza corretto, ma presenta ripetute imprecisioni.

O

L'alunno mostra di possedere i concetti essenziali che espone in modo sintetico ed approssimativo

9

DISTINTO

S

L'elaborato presenta qualche imprecisione e / o errore sporadico.

O

L'alunno ha organizzato i concetti in modo adeguato e li espone correttamente.

10

OTTIMO

S

L'elaborato è adeguato alla consegna, corretto e preciso.

O

L'alunno ha approfondito i concetti e li espone in modo autonomo utilizzando il lessico specifico delle singole discipline.

 

Valutazione disciplinare per 3^- 4^-5^

5

NON 

SUFFICIENTE

S

L'elaborato è incompleto e/o presenta gravi lacune e numerosi errori.

O

Mostra una preparazione incompleta e si esprime in modo impreciso e poco chiaro.

6

SUFFICIENTE

S

L'elaborato è incompleto ma essenzialmente corretto, presenta gravi errori e imprecisioni ripetute OPPURE delinea un livello essenziale di competenze raggiunte.

O

L'alunno mostra una preparazione appena sufficiente, si esprime in modo poco chiaro, ricorda i concetti essenziali seppur con qualche approssimazione.

7

DISCRETO

S

L'elaborato nel complesso è abbastanza corretto, ma presenta ripetute imprecisioni.

O

L'alunno mostra di possedere i concetti essenziali che espone in modo sintetico ed approssimativo.

8

BUONO

S

L'elaborato presenta qualche imprecisione e / o errore sporadico.

O

L'alunno ha organizzato i concetti in modo adeguato e li espone correttamente.

9

DISTINTO

S

L'elaborato è adeguato alla consegna, corretto e preciso.

O

L'alunno ha approfondito i concetti e li espone in modo autonomo utilizzando il lessico specifico delle singole discipline.

10

OTTIMO

S

 

L'elaborato è pienamente adeguato alla consegna, graficamente ordinato e molto preciso, presenta originalità e creatività.

O

L'alunno ha approfondito ed elaborato i concetti in modo originale, autonomo e brillante. Espone le conoscenze utilizzando un lessico appropriato, ricercato, fa collegamenti interdisciplinari e a conoscenze pregresse.

 

Valutazioni disciplinari:

10 = obiettivi pienamente raggiunti e personalizzati  

   9 =obiettivi pienamente raggiunti 

   8 = obiettivi raggiunti

   7 = obiettivi essenzialmente raggiunti

   6 = obiettivi parzialmente raggiunti

   5 = obiettivi non raggiunti

 

VALUTAZIONE DEL COMPORTMAENTO

La valutazione del comportamento dell’alunni, prevista dall’articolo 8 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n.59, viene espressa con giudizio.

 

Tabella per la lettura della valutazione del Comportamento

GIUDIZIO SINTETICO

DESCRITTORI DEL GIUDIZIO SINTETICO

NON PIENAMENTE

SUFFICIENTE

L'alunno non rispetta le regole di comportamento e non reagisce positivamente ai richiami.

DISCRETO

L'alunno ha un comportamento talvolta poco controllato.

Fatica a rispettare le regole e non sempre mantiene buoni rapporti di collaborazione e socializzazione con compagni ed insegnanti.

BUONO

L'alunno, talvolta vivace, rispetta le regole di comportamento, è corretto e collabora con insegnanti e compagni.

OTTIMO

L'alunno rispetta le regole di comportamento, ha un atteggiamento responsabile, è collaborativo nei confronti dei compagni e dell'insegnante

(si pone come elemento trainante positivo all'interno del gruppo classe…(no x classe prima e seconda)

 

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

Il DPR n. 122/09 prevede all'articolo 8 la certificazione delle competenze degli alunni delle scuole del primo ciclo e del secondo ciclo.

Il DPR suddetto prevede al riguardo che la certificazione delle competenze avvenga al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Di seguito il modello adottato dalla nostra scuola con la legenda che associa il livello agli indicatori.

 

LE COMPETENZE: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze e abilità nelle semplici situazioni di vita quotidiana. in situazioni di lavoro, di studio e nei rapporti interpersonali.  

LIVELLO

COMUNICARE

Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese.

 

RISOLVERE PROBLEMI     

Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-

 

tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni.

 

IMPARARE AD APPRENDERE     

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. 

Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

 

COLLABORARE E PARTECIPARE     

Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune.

Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

 

 

 

Livello   

 

                                  Indicatori esplicativi 

A – Avanzato

L’alunno/a svolge compiti, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo

responsabile decisioni consapevoli

B                 

Intermedio 

L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

C  – Base

 

D – Iniziale 

L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.

L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

 Allegato n. 1

 

REGOLAMENTO alunni

Puntualità

Gli alunni devono essere in aula puntuali, almeno cinque minuti prima, dell’inizio delle attività didattiche, alle ore 7,55. 

Le attività scolastiche iniziano con la preghiera che non può essere disturbata dai ritardatari. La puntualità educa al rispetto degli altri.  

Entrate e uscite fuori orario

I genitori motivano sul diario l’entrata e l’uscita fuori orario, l’insegnante ne prende visione e la firma.

Se un bambino non sta bene, la scuola telefona alla famiglia. Per questo è necessario segnalare in segreteria ogni cambio di n° telefonico e indicare nelle prime pagine del diario, un numero di telefono sempre reperibile.

Assenze   

I genitori devono giustificare le assenze del figlio sulle apposite pagine del diario

 

A ogni alunno si richiede: 

 di avere un comportamento educato e corretto nei confronti degli adulti e dei compagni;

 il saluto cordiale per tutti;

 di entrare e uscire dai vari ambienti con ordine e disciplina: è segno di autocontrollo e maturità;

 di usare un linguaggio corretto senza aggressività e senza parole offensive;

*    ordine, pulizia personale e degli ambienti che frequenta; 

 responsabilità per la buona conservazione delle attrezzature scolastiche. Per ogni danno causato sarà richiesto un risarcimento in denaro;

*    rispetto per il materiale scolastico, proprio e altrui;   

 di consumare la merenda, durante l’intervallo, in cortile o in salone;

 di partecipare con impegno sia alle lezioni sia allo studio personale:

 di essere disponibile a collaborare con le insegnanti e con i compagni;

 di acquisire capacità di attenzione e di buone relazioni verso gli altri .

 

Scarica il PDF per leggere il PTOF completo dell'anno scolastico 2018-19.