PTOF dell'INFANZIA

1. Presentazione

2. Campi di esperienza e Traguardi

3. Scelte didattiche e progetti

4. Valutazione

5. Regolamento

1. PRESENTAZIONE

La scuola dell’Infanzia “M. Ausiliatrice” persegue le proprie finalità istituzionali e intende proporsi come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, essendo consapevole di rappresentare un luogo privilegiato di formazione integrale della persona, dove i bambini:

- costruiscono la loro identità;
- esercitano le loro competenze;
- affermano la propria autonomia;
- sviluppano il senso della cittadinanza.

Sviluppare l’identità, vuol dire in primo luogo imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti. Significa, pertanto, essere se stessi, quali soggetti unici e irripetibili, assumendo contemporaneamente, in assoluta sicurezza, ruoli tra loro assai diversi (il ruolo di figlio, di alunno, di maschio/femmina, di amico, di fratello, di abitante in un certo territorio e di appartenente ad una determinata comunità). E’ proprio alla scuola che spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona possa consolidare un’identità consapevole e aperta.

Conquistare l’autonomia è sinonimo di governarsi, partecipare alle diverse attività nei diversi contesti, godere nel fare da soli e saper chiedere aiuto, esprimere sentimenti ed emozioni, esplorare la realtà circostante, comprendere le regole, negoziare, assumere atteggiamenti responsabili e sostenere le proprie opinioni.

Sviluppare la competenza significa accrescere la padronanza di trasferire le esperienze ed i saperi in campi diversi da quelli appresi, riflettere sull’esperienza.

Educare alla cittadinanza vuol dire scoprire gli altri, gestire il contrasto con il dialogo, prestare attenzione al punto di vista dell’altro, attuare un primo riconoscimento dei diritti e dei doveri, porre le fondamenta di un abito democratico, nel rispetto del rapporto uomo-natura.

2. CAMPI DI ESPERIENZA E TRAGUARDI

I campi di esperienza, offrono specifiche opportunità di apprendimento e al tempo stesso permettono di realizzare compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai 3 ai 6 anni, in termini di identità, autonomia, competenze e cittadinanza. La nostra scuola valorizza le proposte dei bambini, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, l’esperienza diretta; tutto ciò assicura all’alunno, opportunamente guidato dall’adulto, la sistematizzazione degli apprendimenti e l’avvio ai processi di simbolizzazione e formalizzazione.

Per realizzare i percorsi educativi e didattici (curricolo esplicito) le insegnanti predispongono delle costanti che corrispondono al “curricolo implicito” delle Indicazioni Curricolari: un accogliente e motivante ambiente di vita e di apprendimento, delle relazioni basate sull’ascolto e attenzione ad ogni bambino/a, le attività ricorrenti della vita quotidiana, l’accompagnamento verso forme di socializzazione e di conoscenza proprie del Sistema Preventivo, che abbiano i seguenti connotati essenziali:

  • lo spazio accogliente, caldo, curato, allegro, che soddisfa il bisogno di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità dei bambini;
  • il tempo disteso nel quale è possibile per il bambino giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire e crescere nella sicurezza;

  • la vita di relazione caratterizzata da ritualità e convivialità serena per incoraggiare il bambino a ritrovarsi nell’ambiente e ad averne cura e responsabilità. Essa favorisce gli scambi tra i pari e con gli adulti, in tutte le sue modalità: coppia, piccolo e grande gruppo, con o senza intervento dell’insegnante, per porsi in atteggiamento di accettazione, fraterna amicizia e collaborazione;

  • la valorizzazione del gioco come “risorsa privilegiata di apprendimenti e di relazioni”, con il quale si costruiscono rapporti attivi e creativi sul terreno cognitivo e relazionale, si consente al bambino/a di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori, di realizzare le sue potenzialità, di esprimersi, raccontarsi, rivelarsi a se stesso e agli altri;

  • l’apprendimento che avviene attraverso l’esplorazione e la ricerca consentendo all’originaria curiosità di ogni bambino/a di scoprire i diversi aspetti della realtà e dei sistemi simbolici della nostra cultura. Nel clima positivo della ricerca-azione, esso attiva confronti, pone problemi, costruisce ipotesi, sperimenta, verifica, elabora spiegazioni, attiva adeguate strategie di pensiero interpretando e valorizzando i cosiddetti “errori”, per adattarsi creativamente alla realtà e conoscerla;

  • la mediazione didattica dove le insegnanti, ponendo il bambino/a al centro, si avvalgono di tutte le strategie, gli strumenti e i materiali didattici, strutturati e non e massmediali che permettono al bambino/a di “imparare facendo”;

  • l’osservazione, la progettazione e la verifica: l’osservazione occasionale e sistematica fa conoscere la validità e l’adeguatezza del percorso educativo, le esigenze del bambino/a, i livelli di sviluppo, le sue potenzialità per commisurare ad esse adeguati interventi educativi e didattici, convalidare l’azione educativa o modificarla con nuove situazioni;

  • la documentazione: la raccolta continuativa delle attività e dei prodotti del bambino/a consente ad esso di rievocare, ricostruire e socializzare l’itinerario compiuto nella scuola e di rendersi conto delle proprie conquiste e ai soggetti della Comunità Educativa varie possibilità di informazione, riflessione e confronto.

La nostra scuola, attraverso un ambiente ricco di stimoli educativo-didattici e la passione educativa dei docenti, ASSUME COME META EDUCATIVA IL PROFILO IN USCITA (cf Indicazioni nazionali 2012).

Al termine del percorso della Scuola dell’Infanzia, il bambino deve aver sviluppato competenze di base che strutturano la sua crescita personale:

  • Inizia a riconoscere le proprie emozioni, i desideri, le paure, gli stati d’animo propri e altrui, li esprime (a livello percettivo) e tenta gradualmente di superarli.

  • In una situazione adeguata alla sua età, riesce ad eseguire correttamente un compito, una consegna che gli viene assegnato/a da terzi (per esempio: ritrovare un oggetto, secondo precise indicazioni topologiche e spaziali, rappresentarlo graficamente o descriverlo in modo semplice – cioè esplicitandone le caratteristiche principali).

  • Presenta, racconta e spiega le caratteristiche fisiche sue, della sua famiglia, della sua maestra (per es. all’insegnante della scuola primaria), attraverso una descrizione verbale semplice e corretta (usa soggetto, predicato e complemento), una rappresentazione grafica realizzata con tecniche diverse.

  • Costruisce, con materiale vario, un oggetto (per es. da regalare) e ne verbalizza le fasi di costruzione.

  • Interviene a tempo, in modo opportuno e pertinente, in una conversazione di gruppo tra pari o con adulti (alza la mano, rispetta il turno di parola, comprende il contesto del discorso).

  • Comincia ad esprimere consapevolezza delle possibilità e dei limiti propri e dei compagni, accetta di integrarsi in un compito affidatogli dall’insegnante o da un adulto (drammatizza un racconto con altri bambini secondo una giusta sequenza di movimenti, tempi ecc.).

  • Utilizza materiali e risorse comuni, condivide esperienze e giochi, affronta gradualmente i conflitti e inizia a riconoscere le elementari regole del comportamento nei contesti privati e pubblici.

  • Di fronte a situazioni particolari, esprime curiosità, interesse, pone domande, sulle cose, su di sé, sugli altri, su Dio.

  • In una situazione di gioco strutturato (per es. su un ritmo dato) controlla, coordina, ed esegue movimenti rispettandone le regole (per es. la sequenza temporale ...)

  • Si orienta nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, e delle nuove tecnologie (li riconosce e li associa al loro significato e alla loro funzione).

  • Racconta, narra descrive situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi (presenta ai compagni/genitori o adulti di riferimento una esperienza realizzata, una festa tra compagni o una gita, .....; per es. descrive verbalmente, con disegni, fotografie, simboli più comuni, rappresentazioni, le fasi di un esperimento realizzato, alcuni particolari di un compagno; mostra come riordina oggetti famigliari, per es. i giochi secondo criteri di classificazione).

3. SCELTE DIDATTICHE E PROGETTI

In ogni attività proposta il gioco rappresenterà la metodologia privilegiata e si partirà, quanto più possibile, dall'esperienza personale e concreta dei bambini, ai quali verrà richiesto, non soltanto di “vedere” le cose, ma piuttosto di “osservare”, “toccare”, “manipolare” e “sperimentare” l'ambiente circostante.

L’approccio, in altri termini, sarà a livello:

  • conoscitivo e di scoperta

  • creativo/costruttivo

  • ludico/corporeo

I percorsi di apprendimento proposti, pur con gli stessi contenuti, saranno diversificati in base all’età. I bambini lavoreranno sia individualmente che in gruppi omogenei od eterogenei e documenteranno le loro esperienze attraverso disegni, pitture, cartelloni e lavori eseguiti con le tecniche più varie.

4. VALUTAZIONE

La “valutazione” è da intendersi, da un lato, in senso “formativo”, cioè volta a promuovere l’avvio dei processi di crescita, e dall’altro, come “strumento flessibile” per la regolazione e l’adeguamento dell’azione educativa, in base alle esigenze degli alunni e secondo le variabili del contesto.

La prima valutazione avviene attraverso l’osservazione mirata dei bambini, degli spazi, degli strumenti, del contesto socio/ familiare/ambientale e costituisce il punto di partenza per la progettazione.

In un secondo momento, la valutazione in itinere, consente di aggiustare e di individualizzare le proposte educative e i percorsi di apprendimento.

La valutazione finale funge da verifica della qualità delle azioni formative, del significato globale dell’esperienza scolastica, nonché del livello di sviluppo raggiunto dai bambini, rappresentando, al contempo, un momento di riflessione e autovalutazione da parte degli insegnanti.

Gli strumenti di valutazione saranno:

  • Osservazione occasionale e sistematica del comportamento dei bambini per verificare il grado di interesse e partecipazione alle attività proposte e l’uso appropriato degli spazi e dei materiali.
  • Conversazioni a tema per verificare la capacità di ricordare e raccontare fatti ed esperienze, i tempi di attenzione e le competenze acquisite.

  • Produzioni varie (sia libere, sia guidate) individuali e di gruppo.

  • Uso di schede predisposte e di libri/scheda

 

5. REGOLAMENTO

1. La scuola prevede l’adozione di una divisa: il grembiule giallo per i maschietti e rosa per le bambine.

TEMPI E ORARI DI FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA

2. La scuola inizia la propria attività ogni anno nel mese di Settembre e termina l’attività alla fine di giugno dell’anno successivo.

L’attività scolastica si svolge ogni settimana dal lunedì al venerdì e sarà sospesa in occasione di festività religiose e civili e nei periodi di vacanza.

ORARIO REGOLARE

3. INGRESSO: Dalle ore 8.00 entro le ore 9.00 di ogni giorno.

    USCITA: Dalle ore 16.00 entro le ore 16.30 di ogni giorno.

4. Le famiglie sono chiamate al rispetto degli orari di ingresso e di uscita e sono pregate di avvisare anticipatamente ogni volta non sia possibile il rispetto di tali orari.

5. All’uscita i bambini verranno affidati esclusivamente ai genitori, o a persone da questi segnalate preventivamente. In ogni caso non verranno consegnati in custodia ad altri minorenni (esempio i fratelli).

VARIAZIONI ORARIE STRAORDINARIE

6. Per visite mediche, terapie o vaccinazioni, è consentito l’ingresso a scuola posticipato ma comunque entro le 10.30.

7. Nel caso di uscita anticipata nel corso della mattinata per i motivi sopracitati, non è consentito il rientro pomeridiano.

8. In caso di uscita dopo il pranzo, il ritiro del bambino dovrà avvenire entro le 13.

9. I bambini che si fermano al pomeriggio potranno uscire per motivi o attività extrascolastiche prima della merenda alle 15.30 (da comunicare alle maestre), altrimenti una volta iniziata la merenda l’uscita sarà dalle 16.00 alle 16.30, questo per permettere ai vostri bambini di completare la merenda e alle maestre di dare attenzione a questo momento senza continue interruzioni per le uscite anticipate.

PRE E POST SCUOLA

10. Prima e dopo l’orario scolastico, dalle ore 7.30 alle ore 8.00 e dalle ore 16.30 alle ore 18.00, è previsto un servizio d’accoglienza e vigilanza per gli alunni le cui famiglie hanno impegni di lavoro.

 

PROGETTI E LABORATORI

 

11. La scuola attiva, a seconda della programmazione annuale, laboratori, progetti ed uscite didattiche, che prevedono un contributo economico delle famiglie non compreso nella retta (come ad esempio attività motoria, inglese e musica).

 

NORME SANITARIE

 

12. Le famiglie sono invitate a rispettare le norme igienico sanitarie, tenendo conto che i bambini devono vivere in comunità.

13. La Scuola offre ogni giorno il servizio mensa a tutti gli alunni le cui famiglie ne fanno richiesta. La Scuola porta a conoscenza delle famiglie il menù quotidiano. Si sottolinea che il medesimo viene confezionato nella cucina della Scuola ed è sottoposto a controlli periodici da parte delle Autorità preposte, a norma della “Legge 155”.

14. Eventuali variazioni al menù, per patologie particolari che richiedono l’elaborazione di diete speciali, devono essere proposte con certificazione scritta dal medico curante e concordate con la responsabile della cucina, al momento dell’iscrizione.

15. Igiene degli alimenti. Per evitare la possibile trasmissione di malattie attraverso alimenti non è consentito introdurre nella Scuola cibi provenienti dall’esterno. Soltanto nelle occasioni di feste (compleanni, incontri, ecc.) i genitori possono portare a Scuola torte confezionate industrialmente o prodotte in modo da presentare i requisiti di sicurezza: cottura completa in forno senza aggiunta di componenti freschi (panna, crema, composti con uovo crudo).

16. Somministrazione dei medicinali: al personale della Scuola non è consentita la somministrazione di medicinali.

17. In via del tutto eccezionale potranno essere accolte richieste scritte relative a farmaci cosiddetti “salvavita”, ottenute presso il servizio di Pediatria di Comunità di Montecchio, su richiesta del proprio pediatra, con specifica della posologia (vedi sito ausl.re.it pediatria di comunità).

18. Quando un bambino non sta bene non può restare a Scuola pertanto si avviserà telefonicamente la famiglia che provvederà in tempi brevi al ritiro del bambino.

 

COLLOQUI DOCENTI – FAMIGLIE

19. La scuola ritiene molto efficace l’incontro docenti- genitori poiché dal confronto e dalla comunicazione rispettosa nascono percorsi educativi e didattici che meglio intercettano le attese e i bisogni dei bambini.

Le insegnanti incontrano i genitori a settembre durante il periodo dell’accoglienza per le sezioni Primavera e Piccoli.

Per tutte le sezioni sono previsti colloqui a dicembre e maggio. In caso di problemi o situazioni particolari è possibile richiedere colloqui supplementari previo appuntamento.